Le grandi sfide del futuro

(originalmente pubblicato in Cinque Colonne Magazine)

I ricercatori di Flagship usano le informazioni del passato e del presente, insieme ai suggerimenti delle parti interessate, per fare luce sulla natura, il livello, la probabilità e la tempistica delle sfide più importanti.

Mentre mancano ancora nove mesi al completamento di Flagship, il team del progetto è completamente concentrato sulla dirittura d’arrivo. Il recente workshop Flagship tenutosi a Bruxelles ha offerto l’opportunità perfetta per condividere e discutere i risultati preliminari prima di perfezionarli in raccomandazioni politiche finali. Il coordinatore del progetto, Andrea Ricci dell’Istituto di studi per l’integrazione dei sistemi (Isis) in Italia, ha presentato il progetto che per oltre due anni ha lavorato per sviluppare “un’analisi previsionale (Fla, forward looking analysis) delle grandi sfide sociali e delle politiche innovative”.

Attraverso l’approccio Fla, i ricercatori di Flagship usano le informazioni del passato e del presente, insieme ai suggerimenti delle parti interessate, per fare luce sulla natura, il livello, la probabilità e la tempistica delle sfide più importanti. Carlo Sessa dell’Isis ha descritto in che modo il team ha usato un approccio altamente partecipativo e iterativo per sviluppare due visioni – Metamorfosi e Perseveranza – che definiscono i perimetri delle trame e degli scenari futuri dell’Europa verso il 2050.

Gli scenari immaginati vengono adesso elaborati attraverso modelli basati sulla logica. Il team prevede che, tra le altre cose, dei punti/eventi di biforcazione tra il 2020 e il 2030 in aree quali demografia, istruzione, tecnologia e cambiamenti socioeconomici influiranno sul corso degli scenari.

Oriol Biosca del Mcrit, in Spagna, ha descritto l’approccio mediante metamodellazione che ha consentito al team di costruire le visioni basate su rappresentazioni semplificate di macro variabili quali: Benessere = Ricchezza + Coesione (indice disuguaglianza) + Ambiente (efficienza risorse). L’approccio mediante metamodello aiuta a convalidare la coerenza delle trame in fase di sviluppo.

Gli altri relatori, tra cui Baptiste Boitier e Paul Zagamé di Seureco (Francia), Kishore Dhavala del Centro basco per il cambiamento climatico Bc3 (Spagna) e Olga Ivanova di Tno (Paesi Bassi) hanno parlato di come il team è passato dalle trame narrative agli scenari di Flagship mediante la modellazione in dettaglio degli aspetti economici, ambientali e relativi all’efficienza delle risorse.

Ci sono delle chiare differenze tra le due visioni che comprendono gli scenari di Flagship, anche se entrambe sono considerate come “possibili e accettabili”. La visione Perseveranza è guidata dal ragionamento convenzionale dominante basato sulle proiezioni delle tendenze attuali. In questa visione, la crescita del Pil rimane lo scopo principale dei responsabili dei processi decisionali e le politiche tendono a essere reattive piuttosto che anticipare i cambiamenti futuri. Si ritiene che la visione Metamorfosi abbia “un’indole più coraggiosa e normativa”. Secondo questa visione, noi faremmo un cambiamento fondamentale e sistemico per costruire un futuro che è più giusto, sostenibile dal punto di vista ambientale e complessivamente più legittimo.

Concludendo il workshop, Cinzia Alcidi dal Centro per gli studi politici europei (Ceps), in Belgio, ha valutato in che modo possiamo trasformare i risultati della ricerca di Flagship in raccomandazioni politiche, evidenziando la differenza tra adottare un approccio anticipatorio (Metamorfosi) o uno reattivo (Perseveranza). In un documento di sintesi di Flasghip pubblicato alla fine dello scorso anno, il team ha presentato le principali caratteristiche delle due visioni con l’obbiettivo di “identificare delle aree dove le dinamiche trasformative potrebbero emergere”, favorendo o bloccando certi scenari futuri. Quando il prossimo dicembre il progetto si concluderà, il team avrà pubblicato una serie di raccomandazioni politiche che sono in grado di supportare le istituzioni europee e tutti i portatori di interesse nello sfruttamento del potenziale di transizione e cambiamento per il futuro dell’Ue.