Il progetto Europeo si adatta a democrazia, integrazione e crescita sostenibile? In una situazione economica tesa, l’Europa continua a perdere supporto, manca di coesione e legittimazione da parte dell’opinione pubblica ed è percepita come un meccanismo lontano che impone decisioni pesanti sulla gente comune. Il 5 novembre, responsabili politici di alto livello, esperti e ricercatori provenienti da tutta Europa si sono riuniti a Parigi, in Francia, per ripensare il progetto europeo e discutere come l’Europa può riguadagnare attrattività, competitività e innovazione.

andrea-ricciOrganizzato dalla Direzione Generale francese per la Strategia e le Prospettive, Quel Projet pour l’ Europe ? si è interrogato sulle incertezze dell’Europa e ha individuato possibili prospettive per il prossimo decennio. Andrea Ricci, Vice Presidente ISIS, ha introdotto la prima sessione del convegno, incentrata sulle priorità del mercato interno e le politiche dell’UE. La sessione ha esaminato la politica energetica europea e il settore della ricerca, considerati come punti cruciali. A cavallo tra fonti rinnovabili e tradizionali, l’energia è una delle aree che mostra maggiori contraddizioni e manca di una visione condivisa di lungo periodo. Il campo della ricerca, d’altra parte, ha bisogno di investimenti più forti e continua a trascurare settori strategici, come quello di un mercato unico digitale.

Altri temi sotto i riflettori sono stati la politica monetaria europea e le strategie per migliorare la legittimazione e la coesione. L’evento ha aperto il cammino per trasformare le attuali minacce in opportunità di crescita, riconsiderando il ruolo della Francia e dei Paesi vicini. Il dibattito ha fatto parte di uno sforzo generale per capire come la Francia potrà apparire nei prossimi 10 anni, nel quadro del progetto Quelle France dans 10 ans ?

Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito della Direzione Generale francese per la Strategia e le Prospettive.